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MARINKA
Nata a Corato, dopo aver frequentato diversi studi d’arte e di
fotografia e raccolto i preziosi consigli di grandi della pittura del
tempo, ha allestito in giro per l’Italia e anche all’estero. Molteplici
anche le collettive alle quali ha partecipato, a partire da quella
nella quale fu notata dal critico d’arte Gino Spinelli de’Santelena che
avvertì nelle sue opere una forte freschezza espressiva ed una
autonomia di stile che l’avrebbero nel giro di pochi anni portata a
conseguire diversi riconoscimenti, come quello ottenuto alla X edizione
dell’Expo Art’ Nice, di Nizza, o il Nobel dell’Arte di Montecarlo.
Numerosi anche gli apprezzamenti della critica (da Campione a Delgado,
Spinelli de’Santelena, Kaisserlian, Falossi, Argelier, Novalesi,
Belgiovine e altri). Marinka già ai suoi esordi si trovò coinvolta a
pieno titolo nella vita artistica barese, esponendo con autori come
Graziano Miglietta, Gennaro Picinni, Gianni Bisceglie, a suo tempo
facenti capo alla galleria ‘Michelangelo’, allora diretta dallo
scultore Cesare Marino. E’ stata assidua frequentatrice degli ambienti
intellettuali del capoluogo pugliese in un periodo nel quale – come lei
ama ricordare - Bari era una città realmente ricca d’arte e di cultura,
con frequenti mostre di autori di rilevanza nazionale presso la
galleria d’arte La Vernice. Ma anche quando Bari ha visto offuscarsi il
proprio ruolo di centralità nel mondo dell’arte, Marinka ha continuato
ad alimentare il suo estro frequentando le città d’arte e le mostre più
significative. La sua voglia di sperimentare e quella di tentare nuove
e parallele forme di espressione l’hanno poi portata a compiere anche
alcune esperienze teatrali (nell’operetta ‘Il paese dei campanelli’
diretta da Liliana Chiari) e cinematografiche (‘Giselle’ diretto da H.
Ross con Mariangela Melato, ‘Il giovane Toscanini’ di Zeffirelli, con
Liz Taylor e ‘Milano-Palermo solo andata’ di Claudio Fragasso con
Giancarlo Giannini e Raoul Bova). Ma il suo amore assoluto rimane la
pittura che – come ebbe a sottolineare Maurizio Costanzo che la ospitò
in una sua trasmissione – ‘rappresenta per lei come una sorta di
liquido vitale che si insinua nelle vene ed apre le porte del cuore…’.
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